Roma, 20 dic. (askanews) – Racconta 60 anni d’Italia, dal 1917 al 1978, la serie “Prima di noi”, su Rai 1 dal 4 gennaio tratta dal romanzo di Giorgio Fontana, diretta da Daniele Luchetti e da Valia Santella, che la ha sceneggiata insieme a Giulia Calenda. Nel corso delle dieci puntate si dipana la storia di una famiglia, i Sartori, che parte dal Friuli rurale e approda alla Torino delle fabbriche, attraversa due guerre mondiali, il boom economico, l’urbanizzazione, gli anni di piombo e le contestazioni, fino all’avvento della globalizzazione. Luchetti ha spiegato: “La sorpresa è stata quella di scoprire che l’emozione che avevo provato io leggendo la storia, questa cosa ci riguarda da vicino. E questo sentimento colpiva tutte le persone che venivano a curiosare sul set. Ah, anche i miei nonni, anche i miei bisnonni, anche i miei genitori, anche io. Si poteva chiamare anche come noi”.
E in effetti “Prima di noi” racconta una storia che sembra lontana, per la velocità con cui la nostra società è cambiata, ma è viva nella memoria di molti italiani: l’affresco di un Paese e di un popolo in eterna lotta con l’eredità del passato che convive con la paura del futuro. Al centro del racconto c’è una donna, una contadina friulana, capofamiglia, volitiva, solida, sognatrice, memoria e punto di riferimento di varie generazioni, magnificamente interpretata da Linda Caridi. “E’ irriducibile Nadia in termini di energia, di ottimismo, di rilancio, eppure accusa durissimi colpi. – ha spiegato l’attrice – Ci ho rivisto sicuramente l’infaticabilità della mia mamma, della mia nonna, delle mie nonne. Con in più questa capacità di rimanere accesa dentro agli occhi, in contatto con se stessa”.







