Via libera dei consigli di amministrazione del Monte dei Paschi e di Mediobanca, all’incorporazione di quest’ultima in Mps, con la contestuale nascita di una nuova «Mediobanca spa» controllata al cento per cento da Siena. Il concambio, informa una nota congiunta delle due società, è stato fissato nella misura di 2,45 azioni di Mps, prive di indicazione di valore nominale, per ciascuna azione ordinaria Mediobanca in circolazione, anch’essa priva di valore nominale. Non sarà esercitabile il diritto di recesso. Il rapporto, sottolinea sempre la nota, «tiene conto della distribuzione dei dividendi relativi all’esercizio 2025». I consigli di amministrazione hanno preso atto del parere favorevole dei comitati per le operazioni con parti correlate. L’integrazione, spiegano le due società, dovrebbe concludersi entro la fine di quest’anno, e conferma le linee strategiche e gli obiettivi reddituali, in coerenza con il Piano industriale 2026-2030 approvato da Mps a febbraio. La fusione, insieme alle operazioni di riorganizzazione, sottolinea ancora la nota, ha l’obiettivo di creare un unico gruppo bancario integrato, preservando al contempo le identità, i brand e le aree di eccellenza delle due istituzioni e delle relative risorse professionali.