Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.
Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.
Nonostante l’assenza del talismano Kane, i biancorossi prendono a pallonate i bergamaschi, che subiscono un vero e proprio assedio dal primo all’ultimo minuto di gioco, rimediando una batosta storica
Che per battere la corazzata bavarese sarebbe servito un miracolo lo sapevamo tutti ma ben pochi dei tifosi della Dea si aspettavano di vedere l’undici di Palladino annichilito in maniera così umiliante dal Bayern Monaco. I biancorossi si permettono di fare a meno di Harry Kane ma sono trascinati da un Olise trascendentale e giocano una partita al limite della perfezione, rifilando tre reti ai bergamaschi nel primo tempo e altrettanti nel secondo a dimostrazione di una superiorità quasi imbarazzante.
L’Atalanta ci prova all’inizio ma sembra in balia delle folate offensive dei biancorossi, che continuano ad attaccare anche quando sono ampiamente in avanti. Nel finale, quando gli ospiti ne hanno abbastanza, gli orobici cercano almeno il gol della bandiera, trovandolo in pieno recupero con la deviazione di Pasalic. Gli spettatori bergamaschi applaudiscono sportivamente la grande prestazione del Bayern ma si tratta sicuramente di una sconfitta difficile da digerire che segna la fine del cammino in Champions delle italiane.







