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10 MARZO 2026
Ultimo aggiornamento: 19:08
Bella voce (è un fatto, non un complimento) quella dell’avvocato Gian Domenico Caiazza, oggi presidente del Comitato Sì Separa della Fondazione Einaudi, nato per sostenere il Sì alla legge costituzionale Nordio-Meloni. Nel 2017 era presidente dell’Unione delle Camere penali: all’epoca i penalisti presentarono alla Camera la legge d’iniziativa popolare per separare le carriere. Approdò a Montecitorio il 31 ottobre, “morì” in Aula a fine luglio 2020. Non se ne fece nulla. Ma Caiazza era e resta un sostenitore strenuo di giudici e pm “separati”. Ora, dalla sua pagina Facebook, si lancia in un post che farà discutere perché immortala, addirittura cerchiandone in rosso le immagini, il procuratore di Bari Roberto Rossi e la giudice per le indagini preliminari Antonella Cafagna. Eccoli in una foto scattata sabato, sul lungomare di Bari, mentre con tantissimi altri avvocati e magistrati stavano manifestando contro la separazione delle carriere. Tra i due c’è Giovanni “Ciccio” Zaccaro, giudice a Roma in Corte d’Appello, e segretario della corrente di Area democratica per la giustizia. Di cosa sono colpevoli?






