Dal rinnovo diretto delle concessioni idroelettriche al monitoraggio degli affidamenti nel settore idroelettrico e geotermoelettrico. La lotta al caro energia parte dal decreto bollette per cui i partiti di maggioranza e di opposizione hanno presentato una lunga lista di proposte.

Focus sugli emendamenti

La cessione al Gse del 15% dell’energia ad un prezzo convenzionale, destinando le risorse alla riduzione della componente della bolletta relativa agli oneri Asos è quanto richiesto nell’emendamento presentato da Forza Italia.

«È paradossale lamentarsi dei prezzi internazionali dell’energia e, allo stesso tempo, impedire al nostro Paese di utilizzare le risorse di cui dispone», sono le parole del deputato e responsabile del Dipartimento energia di FI, Luca Squeri che ha presentato degli emendamenti per facilitare l’estrazione di petrolio e gas dai giacimenti nazionali.

Per le Regioni ci sarebbe la possibilità di evitare le gare, così da «perseguire il rafforzamento dell’autonomia energetica nazionale, promuovere la produzione di energia da fonti rinnovabili in vista del conseguimento degli obiettivi eurounitari di decarbonizzazione del sistema energetico, dell’esigenza, in considerazione del cambiamento climatico in atto, di avviare con urgenza gli investimenti necessari a salvaguardare i bacini idrografici di pertinenza, e di esperire un’alternativa più veloce rispetto alle procedure concorsuali di assegnazione».