Gli abitanti di una località libanese a maggioranza cristiana nel sud del Libano stanno lasciando le loro case scortati da militari italiani della missione Onu (Unifil) dopo le ripetute minacce di sfollamento ricevute in tutta la zona da Israele che ha ieri ucciso il parroco cattolico di una località vicina, sempre nel sud del paese.

Lo riferisce l'agenzia di notizie libanese Nna e lo conferma l'ufficio stampa di Unifil all'ANSA.

I dignitari del paese di Alma Shaab, nel distretto di Tiro, hanno deciso di lasciare le loro case a seguito dell'ennesimo ordine di sfollamento forzato ("avviso di evacuazione") e dopo l'uccisione ieri da parte di Israele del parroco Pierre Rai, del vicino paese di Qlaiaa.

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Agenzia ANSA