Milano, 10 mar. (askanews) – Emanuele Gregorini, imputato nel processo nato dall’indagine Hydra e ritenuto dagli inquirenti esponente del sistema mafioso lombardo come rappresentante del clan camorristico “romano”, è arrivato oggi in Italia con un volo proveniente da Bogotà (Colombia), ed è atterrato all’aeroporto di Linate scortato dal personale del Servizio per la cooperazione internazionale di polizia.

Secondo quanto riferito in una nota dalla Procura di Milano, Gregorini aveva lasciato l’Italia alcuni giorni prima della pronuncia della Corte di Cassazione del gennaio 2025. In quell’occasione la Suprema Corte aveva respinto i ricorsi presentati dagli indagati, rendendo esecutivo il provvedimento cautelare del Tribunale del Riesame. Per i giudici era acclarata l’esistenza di un organismo mafioso unitario operante in Lombardia e composto da esponenti di Cosa nostra, ‘ndrangheta e camorra.

Dopo la fuga dall’Italia, Gregorini si era rifugiato prima in Brasile, poi a Panama e infine in Colombia, dove si era stabilito dal 2 febbraio. La sua localizzazione è stata resa possibile dall’attività di monitoraggio e controllo svolta dal Nucleo investigativo dei carabinieri di Milano sul circuito relazionale del latitante. Gli accertamenti hanno consentito di individuarlo in un appartamento in affitto a Cartagena. (Segue)