Un confronto tra potenza ed eleganza, tra Merlot e Cabernet Franc, tra visione bordolese e identità chiantigiana. È il dialogo che Tenuta di Arceno ha messo in scena con una masterclass dedicata ai suoi due Supertuscan simbolo, Valadorna e Arcanum, guidata dal Master of Wine Gabriele Gorelli insieme al brand ambassador Pepe Schib Graciani. Un’occasione per ripercorrere l’evoluzione stilistica della tenuta - situata a Castelnuovo Berardenga, nel versante più meridionale del Chianti Classico - sempre più orientata a un’interpretazione precisa del terroir attraverso la filosofia dei micro cru.
La degustazione, ospitata all’Hotel Corinthia di Roma, ha messo a confronto diverse annate delle due etichette: Valadorna, oggi Merlot in purezza proveniente dalle parcelle più fresche della proprietà e Arcanum, Cabernet Franc monovarietale, prodotto di punta della tenuta. Due vini diversi per carattere, ma uniti da una stessa visione: esprimere con sempre maggiore trasparenza il territorio e la personalità delle annate. Pepe Schib Graciani racconta la storia dell’azienda, una delle prime acquisizioni fuori dalla California della Jackson Family Wines. “L’obiettivo è da sempre quello di produrre vini di altissima qualità rispettando il territorio. La tenuta si trova attorno al borgo di San Gusmè, un mosaico di circa mille ettari di cui 112 vitati. Abbiamo circa cento blocchi diversi, tutti vendemmiati e vinificati separatamente”.






