Sono stati già impiantati in pazienti due organi espiantati a Cristina Colturi, la ragazza di 28 anni originaria di Como, morta a seguito dello schianto del parapendio sul quale volava assieme al suo istruttore sulla spiaggia di La Enramada, a Tenerife.
E' quanto confermano all'ANSA dal centro di coordinamento dei trapianti dell'Hospital Universitario, dove la ragazza era stata trasferita in gravi condizioni venerdì, dopo l'incidente.
L'operazione di espianto, autorizzata dai familiari, è avvenuta all'alba di oggi. Due organi espiantati sono stati contemporaneamente impiantati in due pazienti in lista di attesa, nello stesso ospedale. I sanitari non forniscono ulteriori informazioni al riguardo per la normativa di protezione della privacy.
La salma di Cristina Coltura è stata trasferita nel vicino Istituto Anatomico Forense, per essere sottoposta ad autopsia, prevedibilmente oggi stesso, come previsto dalla proceduta giuridiziaria per l'inchiesta aperta per accertare le cause dello schianto del parapendio biposto, venerdì in una zona rocciosa della spiaggia di La Enramada (Adejde).
Alle 17:20 era giunto l'allarme al 112, come segnalato dal Centro di coordinamento delle emergenze di Tenerife. All'arrivo dei primi soccorritori, fra i quali un bagnino del servizio di salvataggio sulla spiaggia, la ragazza era in arresto cardiocircolatorio, ma era riuscita a recuperare il battito cardiaco dopo le manovre di rianimazione. Una volta stabilizzata, assieme all'istruttore - ferito a sua volta nella caduta del parapendio - era stata trasferita in gravi condizioni all'Hospital Universitario, da dove l'uomo, con lesioni più lievi, è stato successivamente portato all'Hospital del Sur di Tenerife.









