Nel fondo delle pupille, fin dove la luce si imprime nel cervello, gli scienziati sono riusciti a vedere. Hanno guardato negli occhi di un topo di laboratorio e hanno decifrato le immagini che stava osservando. Senza bisogno di parlare, solo decodificando l’attività dei suoi neuroni, hanno ricostruito il video cui la cavia stava assistendo.
L’esperimento è avvenuto all’University College London ed è pubblicato sulla rivista eLife. È solo l’ultima tappa di una serie di passi avanti che i neuroscienziati stanno compiendo per avvicinarsi a quella che la fiction chiama lettura del pensiero. Mentre le cavie guardavano il film, gli scienziati seguivano le attivazioni dei singoli neuroni della corteccia visiva tramite uno speciale microscopio applicato al cranio. Usando degli algoritmi di intelligenza artificiale sono riusciti a tradurre i segnali elettrici del cervello in immagini.
Leggere nel pensiero si può: è in pericolo la nostra privacy mentale?
Giuliano Aluffi
05 Agosto 2023









