L’allerta non indica al momento una minaccia imminente né un luogo preciso. Ma il fatto che il segnale sia comparso subito dopo l’uccisione della Guida Suprema iraniana, avvenuta il 28 febbraio durante un raid israeliano a Teheran, ha spinto gli apparati di sicurezza a considerare la trasmissione come un possibile tentativo di attivare reti clandestine già presenti fuori dal Paese. Il quadro assume un rilievo particolare anche per l’Italia. Nei giorni scorsi, il 5 marzo, Il Tempo ha riportato la notizia di un radioamatore di Milano che ha segnalato di aver intercettato un messaggio su una frequenza radio a onde corte dove, una voce maschile, ha iniziato a scandire numeri in lingua farsi. Sequenze ordinate, lente, metodiche e intervallate da pause. Un flusso durato circa due minuti e ventitré secondi con due sole parole all’inizio che in persiano sarebbero «Attenzione, attenzione». Non esisterebbero, al momento, elementi che colleghino direttamente quel segnale alla trasmissione individuata dall’intelligence americana. Ma la coincidenza tra le due intercettazioni rafforza la sensazione che qualcosa si stia muovendo sul fronte delle comunicazioni clandestine.
Iran, allarme cellule dormienti all'estero. Allerta Usa e Italia
Un segnale criptato, intercettato dall’intelligence americana e diffuso su più frequenze internazionali subito dopo la morte di Ali Khame...









