"Operazione uranio". La partita USA-Iran entra in una fase delicatissima. Impedire a Teheran di mettere le mani su una bomba nucleare resta uno dei principali obiettivi della strategia condivisa da Washington anche con Tel Aviv. E ora sul tavolo della Casa Bianca spunta l’ipotesi più rischiosa: mandare forze speciali sul suolo iraniano per mettere in sicurezza le scorte di uranio arricchito.
Il presidente Donald Trump non ha chiuso la porta a questa possibilità. Quando i giornalisti gli hanno chiesto se fosse pronto a schierare “boots on the ground”, ha risposto con un prudente “maybe”. Una parola sola, ma sufficiente a riaccendere il dibattito. Tra le opzioni allo studio – si legge sul Giornale - ci sarebbe l’impiego della leggendaria Delta Force, reparto d’élite addestrato anche alla neutralizzazione di armi di distruzione di massa. Secondo fonti citate dal sito Semafor, la Delta avrebbe da tempo pronto un piano di intervento “anti-Wmd”. La missione, spiegano le stesse fonti, sarebbe chiara: “Il compito è quello di intervenire e liberarsi di qualsiasi materiale e centrifuga. Non hanno dovuto farlo molto spesso in passato, se non mai, ma sono esperti. Questa è un’opzione sul tavolo che probabilmente non è stata ampiamente menzionata, ma esiste”.






