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La presidente dell’Unione delle comunità ebraiche Livia Ottolenghi: “Scuole protette e studenti accompagnati per uscire”
“Gli ebrei in Italia non vivono bene”: è tranchant il giudizio della nuovo presidente dell’Unione delle comunità ebraiche italiane Livia Ottolenghi. Il volto dell’Ucei ha acceso i riflettori sulla delicata situazione degli ebrei nel nostro Paese, sottolineando il ruolo della sicurezza garantita dalle forze dell’ordine nella vita quotidiana delle comunità.
"In Italia noi come ebrei non viviamo bene. O meglio, viviamo bene grazie alle forze dell'ordine”, la sua analisi in conferenza stampa: “Le scuole sono piantonate con grate alle finestre, gli studenti se devono uscire devono farlo scortati e così dall'asilo alle università hanno grossi problemi anche nella propria manifestazione dell'ebraismo. Per non parlare dei rappresentanti" delle comunità, "che devono andare in giro scortati. Non è una situazione tranquilla".









