Sono 253 gli orfani di femminicidio 'presi in carico" dal bando "A Braccia Aperte" di "Con i bambini": 74 al nord (nord est 33 e nord ovest 41) e 179 centro-sud e isole (57 centro e 122 sud e isole).

Nel 40% dei casi, i minori erano presenti al momento del crimine.

L'84% dei minori è a conoscenza della verità sull'accaduto. E' quanto emerso durante il convegno 'Orfane e orfani dei femminicidi vittime di seconda classe?" promosso dall' Associazione Mondiale delle Giornaliste e Scrittrici-Ammpe in corso al Senato.

"Il valore del progetto - ha spiegato Simona Rotondi, responsabile del bando 'A braccia aperte ' di Con i Bambini - risiede nella capacità di creare una presa in carico integrata che unisca assistenza medica, supporto psicologico e orientamento al lavoro. Grazie alla collaborazione tra istituzioni, procure e scuole, stiamo garantendo che il diritto allo studio e il recupero dell'equilibrio psicologico siano pilastri fondamentali per ogni orfano speciale.

Il primo tutore designato è nel 52% dei casi un familiare della linea materna fino al 3° grado, nel 13% della linea paterna e nel 26% un curatore o avvocato esterno nominato dal Tribunale. L'80% dei minori è stato affidato insieme ai propri fratelli o sorelle allo stesso soggetto.