«Depressione e dolore cronico sono legati», i disturbi dell'umore e il ruolo del sonno in una ricerca

Gli esperti confermano la correlazione tra disturbi emotivi, alterazioni del sonno e dolore cronico

lunedì 9 marzo 2026 di Valentina Arcovio

Non è un semplice rapporto di causa ed effetto, ma un'autostrada a doppio senso: il dolore cronico genera depressione, ma la depressione e l’insonnia sono spesso la scintilla che accende e mantiene vivo il dolore. È questo il concetto di bidirezionalità al centro del webinar organizzato oggi dalla Società Italiana di NeuroPsicoFarmacologia (Sinpf) e dalla Fondazione ONDa ETS, l’Osservatorio sulla salute della donna e di genere.

I dati sono emblematici: nelle donne italiane che soffrono di dolore cronico, la comorbilità con disturbi dell'umore e del sonno supera il 50%, arrivando fino al 60% nei casi di fibromialgia. Ma, anche se per decenni la medicina ha trattato la sofferenza psicologica come una "reazione" logica al dolore fisico, oggi sappiamo che depressione e insonnia agiscono come fattori di vulnerabilità biologica. Entrambe abbassano la soglia del dolore e creano una "sensibilizzazione centrale" che rende il sistema nervoso ipereccitabile, trasformando piccoli fastidi in dolore cronico. In sostanza, la mente non soffre solo perché il corpo sta male. Ma spesso il corpo continua a stare male perché la mente (e i suoi ritmi biologici, come il sonno) è fuori equilibrio.