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Terminal petrolifero chiave per Teheran, avamposto strategico nel Golfo Persico e possibile obiettivo militare in caso di escalation: perché l’isola iraniana di Kharg è tornata al centro delle analisi internazionali dopo le missioni di sorveglianza Usa
Nel Golfo Persico esiste un’isola poco conosciuta al grande pubblico ma centrale negli equilibri energetici e militari del Medio Oriente. Kharg, al largo della costa iraniana di Bushehr, è il principale terminal petrolifero della Repubblica islamica e rappresenta uno dei punti più sensibili dell’intero sistema energetico mondiale. Gran parte delle esportazioni di greggio iraniano passa da qui, e per questo motivo l’isola viene indicata da anni nelle analisi strategiche occidentali come uno degli obiettivi più critici in caso di conflitto con Teheran.
Nelle ultime ore l’attenzione militare sulla zona è tornata alta dopo una missione di sorveglianza statunitensi nel Golfo Persico, mentre la guerra tra Iran e la coalizione guidata dagli Stati Uniti e da Israele entra in una nuova fase. Secondo dati di tracciamento open source e analisi indipendenti, la fascia costiera tra Bushehr e l’isola di Kharg è stata oggetto di attività ISR, cioè missioni di intelligence, sorveglianza e ricognizione, in un momento in cui Washington starebbe valutando diverse opzioni operative nella regione.






