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Droni iraniani Shahed contro le installazioni occidentali nel Golfo e a Cipro: l’Iran porta la crisi oltre il confronto con Stati Uniti e Israele

Da Camp de la Paix ad Akrotiri, l'Iran mette nel mirino anche gli hub militari degli alleati di Stati Uniti e Israele, colpendo le basi che sono alla portata di droni e missili e chiamando alle armi i suoi proxies nella regione. L’escalation ha già attivato ciò che resta di Hezbollah in Libano, possibile vettore nel lancio di droni Shahed che hanno interessato le basi inglesi a Cipro.

La Francia — che ha smentito l’invio della portaerei Charles de Gaulle nel Mediterraneo orientale — sta valutando un rafforzamento delle basi francesi nella regione del conflitto, sia in Giordania, sia negli Emirati arabi, mentre il Regno Unito, che ha già abbattuto due droni iraniani, potrebbe impegnare i suoi caccia multiruolo dislocati in Medio Oriente per rispondere all’aggressione iraniana. Condannando gli attacchi missilistici di Teheran — seppur sferrati come “risposta” all'attacco preventivo e congiunto lanciato da americani e israeliani — Francia, Regno Unito e Germania si sono già dichiarate “pronte a intraprendere azioni difensive contro l’Iran”, annunciando di poter ricorrere a “possibili misure proporzionate” che trovano una coerente giustificazione.