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Il mese sarà attraversato da una serie di mobilitazioni che coinvolgeranno scuola, servizi pubblici e trasporti. Il calendario annuncia possibili disagi in più città, pur con le consuete fasce di garanzia
Sarà un marzo ad alta pressione per il sistema dei servizi e della mobilità. Le agitazioni già proclamate disegnano una mappa di proteste che tocca più settori e più città, con possibili rallentamenti tra scuola, trasporto pubblico, ferrovie e aeroporti. Ad aumentare la preoccupazione per gli stop in arrivo non è soltanto il numero degli scioperi, ma la loro distribuzione lungo l’intero mese, con il rischio di disagi ripetuti per utenti e lavoratori. Ecco tutto ciò che c’è da sapere.
La prima data da segnare è quella di lunedì 9 marzo. In questa giornata Cobas, Cub e Usb hanno proclamato uno sciopero generale nazionale di 24 ore che interesserà il lavoro pubblico e quello privato. Dalla mobilitazione resta escluso il comparto dei trasporti, mentre per i vigili del fuoco l’astensione sarà limitata a una finestra più contenuta, dalle 9 alle 13. Si tratta dell’avvio di un mese che promette di essere particolarmente delicato, soprattutto per l’effetto a catena che proteste distribuite nel tempo possono avere sull’organizzazione quotidiana di cittadini e imprese.






