Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.

Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.

Giovedì 26 si ferma il comparto aereo, poi stop nazionale sui binari tra il 27 e il 28. Nel mezzo, agitazioni locali a Torino e Bari

Febbraio si chiude con una sequenza di scioperi che può creare disagi a chi si sposta, soprattutto perché le agitazioni sono concentrate in pochi giorni. Il calendario riguarda prima il comparto aereo, poi quello ferroviario e, in alcune realtà, anche il trasporto locale: una combinazione che può incidere sia sui viaggi a lunga percorrenza sia sugli spostamenti di città. Il rischio non è solo la cancellazione della singola corsa o del volo, ma anche i cambi di orario, i ritardi e le coincidenze più difficili da gestire, con ripercussioni che possono estendersi alle ore successive. Per questo, in vista degli ultimi giorni del mese, diventa importante monitorare aggiornamenti e avvisi dei gestori prima di partire. Ecco tutto ciò che c’è da sapere.

Il primo snodo è giovedì 26 febbraio, giornata in cui è annunciato uno sciopero nel trasporto aereo con possibili ricadute su voli e operatività aeroportuale. Le fonti giornalistiche segnalano una giornata potenzialmente complicata per chi parte o rientra, con i consueti effetti su turnazioni, handling e gestione delle rotazioni. In questi casi, il consiglio operativo resta lo stesso: controllare lo stato del volo sui canali ufficiali (compagnia e aeroporto) perché le variazioni possono arrivare anche a ridosso della partenza e non sempre coincidono con l’orario “teorico” dell’astensione.