PARIGI. Tra le statue monumentali del Musée Bourdelle, nel quartiere Montparnasse di Parigi, l’arte dialoga con la musica e con un vino che da secoli rappresenta uno dei miti assoluti dell’enologia mondiale: Château d’Yquem.
Il museo, dedicato allo scultore francese Antoine Bourdelle, sorge proprio negli spazi dove l’artista visse e lavorò ed è oggi parte della rete dei musei della Ville de Paris. Conserva una vasta collezione di sculture, disegni e gessi maestosi che fanno da scenografia naturale a eventi culturali e artistici.
È qui che, durante Wine Paris, è stata presentata la nuova annata 2023 del celebre Sauternes, accompagnata da finger food e da un concerto per violino e arpa pensato per tradurre il vino in musica. La nuova annata ha ispirato una nuova composizione in cui eleganza, armonia ed equilibrio si rincorrono sul pentagramma in una danza raffinata e romantica: ascoltando il brano sembra di vedere, sentire e vivere tutto il rituale della degustazione, dalle prime gocce che scendono nel bicchiere all’esplosione di profumi e sapori, fino alla morbida persistenza e al calore gentile nella deglutizione.
Un concerto preceduto dai saluti del ceo della tenuta, il manager ed enologo italiano Lorenzo Pasquini, e di Pierre Lurton, presidente di Château'Yquem, figura molto nota nel settore, proveniente da una delle più grandi famiglie del vigneto bordolese.







