Un decreto d’urgenza che potrebbe arrivare domani in consiglio dei ministri per aggiornare una norma, già prevista nella legislazione, che rende operative le accise mobili. Un meccanismo che funziona come una bilancia che, al crescere del prezzo di benzina e diesel, sposta gli incassi aggiuntivi generati dall’Iva applicata sui carburanti per ridurre di pari importo l’accisa applicata. L’incasso è sempre lo stesso per lo Stato ma il cittadino evita il salasso al distributore perché il sistema così congegnato calmiera il prezzo finale. Il costo del litro di verde o diesel è infatti composto da diverse componenti. A quello della materia prima, flessibile in base alle quotazioni internazionali, si aggiunge un’imposta fissa determinata dallo Stato che è l’accisa. Sulla somma dei due valori si applica poi l’Iva. Ovvio che se il prezzo del petrolio sale a razzo come in questi giorni, la somma dei primi due elementi (barile più accisa) genera una base imponibile più alta che determina la crescita del gettito Iva.
Governo, Meloni accelera sul caro carburanti. Domani decreto sulle accise in cdm
Un decreto d’urgenza che potrebbe arrivare domani in consiglio dei ministri per aggiornare una norma, già prevista nella legislazione, ch...














