VENEZIA - Affisso in vetrina, un cartellone invitava a partecipare alla lotteria “pasquale” organizzata dal chiosco con estrazione prevista per il 7 marzo: come primo premio un uovo di cioccolato di dieci chili; come secondo e terzo due uova un po’ più piccole e poi, a scalare, una colomba, una cesta con del vino e altri generi alimentari. I gestori avevano realizzato un grande tabellone con dei numeri che andavano dall’1 al 20: per accaparrarsi uno di questi bastava acquistare un biglietto della lotteria al prezzo di 3,50 euro. Il chiosco, poi, avrebbe assegnato i premi in base ai numeri del Lotto estratti il 7 marzo sulla ruota di Venezia. Peccato che tutto ciò sia illegale.
A scoprire la “lotteria abusiva” organizzata in un chiosco di piazzale Roma sono stati gli agenti del nucleo Attività Produttive della polizia locale durante un controllo. Quando gli operatori sono entrati per verificare che tutto fosse in regola, si sono trovati davanti una situazione ben diversa da quella che ci si aspetterebbe da un’attività che vende cibo e bevande nel cuore della città.
La prima sorpresa è arrivata proprio dalla lotteria. I cartelloni e il materiale pubblicitario erano già pronti, i numeri da scegliere pure. Ma la legge è chiara: giochi e lotterie collegati alle estrazioni del lotto possono essere organizzati soltanto dallo Stato. In questo caso, invece, l’iniziativa era stata messa in piedi dal chiosco in modo del tutto autonomo. Ma non era l’unica irregolarità.








