Cinquantotto anni compiuti da poco, da più di dieci ombra elegante e riservata del padre che segue in ogni avvenimento istituzionale.

E' Laura Mattarella, figlia del capo dello Stato Sergio, che dal 3 febbraio 2015 affianca il padre, vedovo dal 2012, nella rappresentanza della Presidenza della Repubblica.

"Da più di dieci anni la mia vita è cambiata per scelta, ho deciso di non lavorare e seguire mio padre, ho fatto una scelta molto precisa quando mio padre è stato eletto, quindi per ora non svolgo la mia attività professionale, ma ho lavorato una vita, e conosco molto bene le difficoltà che una donna, con bambini piccoli in particolare, affronta quotidianamente quando deve lavorare", dice in un'intervista esclusiva al Tg3, la prima davanti a una telecamera. La seconda nel giro di pochi mesi, calcolando quella rilasciata a Vogue a fine dicembre scorso.

Ma oggi, festa dell'8 marzo e ricorrenza degli 80 anni dal voto alle donne, l'intervista assume contorni meno intimisti e quasi più politici. E allora: il primo voto alle donne - spiega - ha avuto "un significato molto importante, perché è stato la conclusione di un percorso molto lungo che ha portato finalmente al riconoscimento del ruolo delle donne nella società italiana". Una società che ancora fa fatica a riconoscere alle donne un ruolo di primo piano: "manca ancora molto", osserva.