Alex Schwazer si è ritirato attorno al 15º km della gara valida per il campionato italiano di marcia sulla distanza della mezza maratona, circa 21 km, disputata oggi 8 marzo ad Alessandria.

Lo ha fatto dopo aver ricevuto tre proposte di squalifica ed essere stato fermato per 3’ al penalty point. In quel momento il campione olimpico di Pechino 2008 della 50 km di marcia, coinvolto in passato in una doppia vicenda di doping, dai contorni poco chiari, ora riabilitatosi e scontata la squalifica a 8 anni, era secondo e puntava ad attaccare la prima posizione.

Dopo la penalità di 3’ è ripartito, ma poi ha preferito fermarsi, dovendo rinunciare a qualsiasi ambizione di medaglia. Ha poi autografato i numeri di partenza di alcune concorrenti della prova femminile in borghese, seduto sul bagagliaio della sua auto e in quest’occasione a chi gli chiedeva se continuerà a gareggiare anche in futuro ha risposto di non saperlo e di non voler aggiungere altro, visibilmente sconfortato per il risultato della prova odierna in cui evidentemente riponeva delle ambizioni.

L’ex coach Donati

«Ha ancora la mentalità del campione – ha detto il suo ex coach, Sandro Donati, anche lui presente ad Alessandria –. Avrebbe ad un certo punto potuto gestire e terminare comunque sul podio, ma Alex ha sempre la mentalità di voler puntare al massimo. E’ in grandi condizioni, forse sta meglio adesso a 41 anni, che in passato. Nessuna polemica sulle proposte di squalifica. Marciava eccessivamente di forza a scapito della fluidità e forse questo l’ha tradito».