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Alcuni operatori promettono rendimenti dell’8%
Le grandi banche americane guardano con crescente preoccupazione alla strategia della Casa Bianca che punta a favorire la diffusione delle stablecoin come leva per rafforzare il ruolo internazionale del dollaro e sostenere indirettamente la domanda di titoli del Tesoro americano.
L’idea, sostenuta da Donald Trump, è relativamente semplice: trasformare gli emittenti di stablecoin - le criptovalute ancorate al dollaro - in nuovi compratori di Treasury a breve termine. Per garantire la stabilità del valore dei token digitali, infatti, questi operatori devono detenere riserve liquide, spesso investite proprio in titoli di Stato statunitensi. In questo modo, secondo la visione dell’amministrazione Trump, l’espansione delle valute digitali private potrebbe rafforzare la centralità globale del dollaro e al tempo stesso creare una nuova fonte di domanda per il debito federale. Un meccanismo che, nelle intenzioni di Washington, contribuirebbe ad assorbire parte delle enormi emissioni di Treasury previste nei prossimi anni. Il piano, però, mette in allarme il settore bancario. Per decenni gli istituti






