«La vostra ansia di verità e anche la nostra», dice il nuovo presidente della corte d’appello di Palermo Antonio Balsamo ringraziando i familiari delle vittime della mafia e del terrorismo. Alla cerimonia di insediamento ci sono Manfredi Borsellino, Caterina e Giovanni Chinnici, Flora Agostino e suo figlio Nino, c’è anche Vittorio Occorsio, nipote del magistrato romano ucciso nel 1976 dai terroristi di estrema destra. «La ricerca incessante della verità — dice Antonio Balsamo nel suo primo discorso — è uno dei compiti essenziali di uno stato di diritto ed è quello che la magistratura è tenuta ad offrire al popolo italiano, nel cui nome amministra giustizia». Parole di un giudice che ha speso la sua vita professionale alla ricerca della verità: è stato giudice a latere nel processo per il delitto del giornalista Mario Francese e presidente di corte d’assise al Capaci bis e al Borsellino quater.

L’atrio della corte d’appello di Palermo è stracolmo di persone: ci sono anche i magistrati che hanno segnato la storia del palazzo di giustizia, da Leonardo Guarnotta a Francesco Ingargiola, il presidente del tribunale che giudicò Giulio Andreotti, in quel collegio Antonio Balsamo era giudice a latere. Oggi, il nuovo presidente della corte abbraccia il suo predecessore, Matteo Frasca, di cui fu uditore, all’inizio della carriera. Balsamo cita i martiri che «sognavano un’Italia con le carte in regole», un riferimento al presidente Piersanti Mattarella. Cita anche suo fratello Sergio, «uno dei migliori capi dello Stato che il nostro Paese abbia mai avuto, una persona che ha fatto crescere nella società italiana gli ideali più nobili, e ha rafforzato in modo decisivo la fiducia dell’intera comunità internazionale verso il nostro Paese». Nelle parole di Antonio Balsamo, magistrato di lungo corso che ha iniziato facendo il pretore nel 1991 ed è arrivato fino alla procura generale della Cassazione, c’è l’impegno a far funzionare sempre meglio la macchina della giustizia, per dare risposte ai cittadini. E c’è anche lo slancio a costruire percorsi nuovi.