«Occorre prudenza, molta prudenza». Emanuele Grimaldi, il presidente mondiale degli armatori, guarda alle dichiarazioni provenienti dal fronte iracheno con molto distacco. «Non basta dire colpiremo solo navi americane e israeliane, Hormuz per le navi degli altri Paesi è aperto. O, almeno, non basta agli armatori che hanno a cuore innanzitutto la sorte dei loro equipaggi».
Lei come presidente dell’International Chamber of Shipping lo ha sottolineato con chiarezz: prima di tutto proteggere gli equipaggi?
«E lo ripeto anche oggi. È ingiusto e immorale esporre a rischio gente che sta solo svolgendo il proprio lavoro. Per questo ho rivolto anche un appello a tutti i Paesi, sono necessarie misure e garanzie per tutelare le loro vite».
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Insomma è presto per parlare di Hormuz aperto?






