Una guerra nella guerra, quella contro le speculazioni e i rincari di energia, carburanti e generi alimentari, che il governo intende affrontare
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Una guerra nella guerra, quella contro le speculazioni e i rincari di energia, carburanti e generi alimentari, che il governo intende affrontare. E lo fa - assicura Giorgia Meloni in un video messaggio diffuso in serata - impegnandosi "per mitigare il più possibile le conseguenze del conflitto per i cittadini e la nostra nazione". In campo la premier schiera e attiva "task force per monitorare l'andamento dei prezzi. In particolare - dice dopo una giornata in cui le opposizioni l'hanno più volte chiamata in causa - stiamo valutando di attivare il meccanismo delle cosiddette accise mobili che questo governo ha reso più efficace con il provvedimento sui carburanti del 2023 nel caso in cui i prezzi aumentassero in modo stabile. Il meccanismo, la cui attivazione viene chiesta anche da parte di alcuni partiti dell'opposizione - spiega ancora Meloni - consente di utilizzare la parte di maggiore Iva che arriva dall'aumento dei prezzi, per la riduzione delle accise"."È lo strumento della sterilizzazione che avevamo scritto nel programma di governo e la sua attivazione è allo studio già da qualche giorno da parte del Mef", assicura quasi a voler rispondere a chi come la leader dem Elly Schlein, ma anche Mario Turco e Chiara Appendino del M5s, per tutta la giornata avevano evocato un intervento di questo tipo. Sollecitazioni cui aveva risposto anche il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, e successivamente il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani. Di quest'ultimo l'allarme per le immotivate conseguenze sui prezzi: "Questo è un momento politico particolare per la situazione internazionale, con rischi di ricadute economiche. Stiamo lavorando perché ciò non accada", ha detto intervenendo in video conferenza all'evento di Forza Italia, 'Azzurri in vettà, denunciando la "troppa speculazione sui prezzi dell'energia" quando in effetti, l'osservazione, "non è successo ancora nulla di diretto". "Meglio tardi che mai", stigmatizzano dal Pd i capigruppo Chiara Braga e Francesco Boccia prendendo "atto della disponibilità del governo ad accogliere la proposta avanzata dalla segretaria per contenere il prezzo dei carburanti. Lo aspettiamo ora alla prova dei fatti in Aula", promettono. Per Appendino, quello delle accise mobili "non è uno slogan, è uno strumento concreto per calmierare i prezzi e spezzare la spirale dei rincari".










