La seconda settimana di marzo si apre con uno sciopero generale dei sindacati di base, previsto per lunedì 9 ma senza i trasporti cui si aggiungerà l'agitazione della Flc Cgil in scuola, università e ricerca.
L'agitazione di Cobas, Cub e Usb riguarda infatti tutte le categorie del comparto pubblico e privato per l'intera giornata, escluso il comparto dei trasporti, mentre per i vigili del fuoco sarà dalle ore 9.00 alle ore 13.00 La motivazione dell'astensione al lavoro della Flc Cgil nei settori di scuola, università, ricerca, Afam, formazione professionale e scuola non statale è invece per la Giornata Internazionale dei diritti delle donne. "Intendiamo riaffermare i diritti delle donne - ha fatto sapere il sindacato - a partire da quello all'autodeterminazione e alla parità di genere. Lo sciopero è uno strumento di lotta, espressione di un impegno che per la nostra organizzazione va oltre l'8 e il 9 marzo, per farsi azione concreta e quotidiana nei luoghi di lavoro e nella società".
Complessa per i viaggiatori la giornata dell'11 marzo: a livello nazionale, dalle 9 alle 17, incrocerà le braccia il personale di Italo, secondo quanto proclamato dalle sigle Uilt-Uil. Il 16 marzo, invece, mobilitazioni nel settore del trasporto pubblico locale. La società Interbus di Enna avrà un servizio variabile nel corso della giornata, così come la Segesta autolinee e Autolinee Russo operanti a Palermo. Sempre in Sicilia, le corse di Etna Trasporti a Catania non saranno garantite. Infine, in Abruzzo, la società Tua aderisce per lunedì 16, pur rispettando le fasce orarie di garanzia.










