Centotrentadue milioni di persone che abitano lungo le aree costiere di tutto il mondo potrebbero fronteggiare un pericolo maggiore del previsto. Perché secondo uno studio pubblicato sulla rivista Nature, il livello del mare è stato finora sottostimato in media di 30 centimetri più alto. Le discrepanze maggiori sono state osservate nelle città costiere dell'Asia Sud-orientale, ma anche in quelle di America Latina, Nord America occidentale, Caraibi, Africa e Medio Oriente. Non solo. In alcune zone particolarmente vulnerabili le differenze possono raggiungere 1-1,5 metri. Soprattutto gli scienziati hanno scoperto che il ritmo dell’innalzamento sta aumentando per via dell’accelerazione nella fusione dei ghiacciai, dovuto al riscaldamento globale. In pratica, l’immissione di nuova acqua sta aumentando la massa oceanica più di quanto avessero previsto studi precedenti.
Clima, a rischio il 20% della copertura dei ghiacci marini in Antartide
a cura della redazione di Green&Blue
20 Febbraio 2026
La nuova ricerca che si base anche su dati satellitari è stata condotta da Philip Minderhoud, docente esperto di subsidenza dei delta costieri e innalzamento del livello del mare e Katharina Seeger, ricercatrice specializzata in elevazione costiera e impatti dell'innalzamento marino. Tra le università coinvolte anche quella di Padova oltre Wageningen University & Research, University of Cologne.








