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7 MARZO 2026

Ultimo aggiornamento: 7:58

Un uomo senza tetto entra in un bagno pubblico con un buono comunale per lavarsi. Non chiede nulla. Non supplica. Può fare la doccia, lavarsi di dosso lo sporco. Quel buono gliel’ho dato io. Ci sono voluti mesi. Telefonate. Attese. Uffici muti. Alla fine, insieme ai pasti, anche la doccia. Un piatto caldo tiene in piedi il corpo. L’acqua calda e un asciugamano pulito tengono in piedi la dignità, ci fosse anche qualche abito pulito sarebbe magia.

Si lava. Poi chiede un po’ di sapone in più. “Sai, avevo solo 3 euro in tasca!” mi dice. Non erano soldi di troppo, erano gli unici che aveva.