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7 MARZO 2026
Ultimo aggiornamento: 9:03
Un grave incidente in montagna durante una gita alpinistica sul Monviso nel 2016, con la caduta di un masso che le causò l’esplosione di una vertebra, l’ha portata a vivere su una carrozzina. Ha iniziato poi a fare riabilitazione nell’Unità Spinale del Centro Traumatologico Ortopedico di Torino. Lì ha trovato l’amore e successivamente una passione condivisa per il curling in carrozzina. È la storia di Giuliana Turra, classe 1980, di Cuneo, un talento per il wheelchair curling e con una carriera sportiva di successo. Ha conseguito numerosi titoli e medaglie, il più recente quello di Campionessa d’Italia 2026 con la squadra Disval Aosta. Conosciuta per la sua precisione tecnica e la determinazione, che l’hanno resa un’atleta molto competitiva, nella vita come lavoro è un’ostetrica, “professione che amo tantissimo”.
È durante la riabilitazione che il suo destino cambia rotta e incontra Emanuele Spelorzi, atleta vincente della nazionale azzurra di wheelchair curling e attualmente suo compagno. “Mi sono avvicinata a questo sport dopo un grave incidente sul Monviso, quando, cadendo ho lesionato la spina dorsale, rendendomi paraplegica. Purtroppo in tv la nostra disciplina sportiva non viene ancora trasmessa con la dovuta attenzione che meriterebbe”, racconta a ilfattoquotidiano.it Giuliana Turra, esordiente ai Giochi Paralimpici invernali. Insieme a Giacomo Bertagnolli ed Andrea Ravelli, Turra è stata invitata nella serata del 25 febbraio 2026 del Festival di Sanremo, per promuovere le Paralimpiadi di Milano-Cortina 2026.







