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Ultimo aggiornamento: 8:57
Una doppia vita, non solo sportiva, prima e dopo l’incidente durante un allenamento nel 2021. Ha gareggiato da normodotato, da cinque anni lo fa da persona con disabilità motoria. Emanuel Perathoner è uno dei simboli dell’Italia Team ai Giochi Paralimpici invernali di Milano-Cortina nello snowboard paralimpico, specialità cross, dove è particolarmente bravo, ma pure banked slalom.
Pochi sportivi professionisti possono vantare un legame così profondo con i Cinque Cerchi come Perathoner. Già protagonista dello snowboard mondiale con due partecipazioni olimpiche a Sochi 2014 e PyeongChang 2018, la sua carriera cambia nel gennaio 2021. Subisce un gravissimo infortunio alla gamba sinistra durante la preparazione per i Giochi di Pechino. Dopo quattro interventi chirurgici e l’applicazione di una protesi totale al ginocchio, la sfida sembrava finita. Invece, dopo un anno di riabilitazione, Emanuel è tornato sulla tavola, reinventandosi campione paralimpico.
“Cosa cambia tra essere atleta senza disabilità e con? Le differenze nello sport in generale non ci sono, poi sono gli atleti, a seconda della loro disabilità, a doversi adattare. Ma sempre di snowboard si tratta”, dice a ilfattoquotidiano.it Emanuel Perathoner. Nato a Bolzano il 12 maggio 1986, Perathoner sulla neve è un perfezionista della tecnica, che continua a migliorare anche dopo aver già vinto un oro e un argento ai Mondiali. Alle Paralimpiadi di Pechino 2022 è arrivato al quarto posto nello snowboard cross categoria SB-UL. Ora c’è la grande occasione di Milano-Cortina: “Alla vigilia di questi Giochi Paralimpici in casa mi sento pronto”, spiega lo snowboarder, “la stagione è andata bene e non vedo l’ora di gareggiare”. “L’obiettivo”, aggiunge il rider altoatesino, “è quello di vincere la medaglia d’oro ma si tratta di una gara e può succedere di tutto”.













