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Il fascicolo, secondo quanto riportato da fonti convergenti, ruota attorno a sospetti di frode, riciclaggio e uso improprio di fondi provenienti da donazioni

Le autorità tunisine hanno fermato a Tunisi almeno cinque attivisti legati alla Global Sumud Flotilla, la campagna internazionale che sta preparando una nuova missione marittima e terrestre di solidarietà verso Gaza, mentre la Guardia nazionale ha avviato un'indagine su presunte irregolarità finanziarie relative alla raccolta e alla gestione delle donazioni. Lo riferiscono i media tunisini, secondo cui le autorità non hanno finora diffuso un commento pubblico dettagliato sulla vicenda.

Tra i fermati figurano Wael Naouar, Jawaher Channa, Nabil Chennoufi Sanaa Msahli e Mohamed Amine Bennour. I primi due nomi erano stati annunciati già nelle prime ore di ieri dal comitato Sumud (Fermezza), che ha poi parlato di un allargamento del provvedimento ad altri membri della struttura organizzativa e del comitato di pilotaggio della flottiglia. Il fascicolo, secondo quanto riportato da fonti convergenti, ruota attorno a sospetti di frode, riciclaggio e uso improprio di fondi provenienti da donazioni, con verifiche affidate all'unità specializzata nei crimini finanziari complessi.