Con una decisione a sorpresa, proprio nel giorno in cui sarebbero dovute iniziare le perizie psicologiche sui bambini, il Tribunale dei minori dell'Aquila ha disposto l'allontanamento della mamma dai 'bimbi del bosco' e il contestuale trasferimento dei minori dalla casa famiglia in cui sono ospitati ormai da quattro mesi.
Una decisione che ha scatenato una ridda di polemiche e il duro commento anche di Giorgia Meloni che ha attaccato i giudici.
I figli "non sono dello Stato" - ha scritto sui social la premier - ma "delle mamme e dei papà, e uno Stato che pretenda di sostituirsi a loro ha dimenticato i suoi limiti. Una magistratura che pretenda di sostituirsi a loro ha dimenticato i suoi limiti". "Dove sarebbe il superiore interesse del minore, quando dei bambini vengono allontanati dal padre, poi dalla madre, per stare mesi e mesi in casa-famiglia, sempre più soli, perché i giudici non condividono lo stile di vita della famiglia? Il mio pensiero - scrive la presidente del Consiglio - va ai bambini e ai loro genitori, colpiti da una assurda concatenazione di decisioni dal chiaro tenore ideologico". La storia della famiglia neorurale che aveva eletto a luogo dei sogni un bosco nel cuore dell'Abruzzo è ora al centro del dibattito politico. La Lega chiede un'ispezione urgente del ministero della Giustizia per una famiglia "divisa e distrutta per cattiveria e arroganza", mentre il deputato di 'Futuro Nazionale con Vannacci' Rossano Sasso annuncia un'interrogazione urgente allo stesso Nordio e alla ministra Roccella: "Una decisione che fa male - dice - agghiacciante. Vogliamo capire il perché di questo accanimento".













