Alla fine l’Italia ha deciso. È la fregata missilistica “Federico Martinengo” la nave della Marina militare italiana indicata per la difesa dell’area di Cipro, per l’operazione nell’ambito di un assetto in coordinamento tra Italia, Spagna, Francia e Olanda. Lo scorso anno la Martinengo ha concluso il suo impegno nella missione europea Eunavfor Aspides nel Mar Rosso, rientrando alla base navale di Taranto dopo aver protetto il traffico mercantile dalle minacce Houthi. Sono almeno 160 gli uomini della Marina militare italiana che raggiungeranno l’area di Cipro.
L’italiana Martinengo - uno degli assetti più avanzati della difesa navale italiana - è dotata di missili antiaerei e antinave, cannoni e siluri. Inoltre può ospitare elicotteri ed è equipaggiata con sofisticati sistemi radar e sonar. Potrà avvistare con i radar eventuali droni o razzi fino a circa duecento chilometri di distanza mentre a neutralizzare le minacce potrebbero essere i missili Aster, attivi nel raggio di cento chilometri.
Nelle ultime ore era girata voce che la fregata da mandare a Cipro potesse essere la “Schergat”, attualmente impegnata nell’operazione Mediterraneo Sicuro, ma alla fine la scelta è caduta sulla Martinengo.













