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Milano, 6 mar. (askanews) – “Sicuramente la guerra sta creando un momento di grandissima incertezza dei mercati, questa è ovvia preoccupazione: abbiamo visto la borsa cosa è accaduto, gli imprenditori iniziano a spaventarsi e, a brevissimo, un grandissimo evento istituzionale con nomi di peso ha registrato cancellazioni. Non si può dire che sia un momento positivo”, afferma Roberta Marcenaro Lyon, Ceo di Imark. “Io guardo anche a lungo termine, guardo il Paese degli Stati Uniti come una grande potenza economica che oggi detiene peraltro tutte le tecnologie, stiamo per registrare una salita del 6% nei prossimi sei anni e quindi il problema è un problema di medio termine, come è stato detto, sicuramente tutto si calmerà spero nei prossimi mesi”.
A parlarci nei nostri studi askanews è Roberta Marcenaro Lyon, Ceo di Imark, società da lei stessa fondata nel 2008 per sostenere le imprese italiane ed europee interessate a investire negli USA.
Nel 2025, l’Italia ha registrato un +7,2% di crescita delle esportazioni, ci spiega, grazie a un “over-order” post-elezioni USA, con euforia negli ordinativi. Il vero impatto arriverà nel 2026, con reticenza dei mercati e calo delle esportazioni, ma non ovunque: alcuni settori crescono ancora, sottolinea. Si tratta di una valutazione di breve termine. Sul lungo periodo, aggiunge Marcenaro “l’America crescerà più del 6% entro 2040, più 10% entro 2050”, trainata da tecnologie come l’AI, detenute solo da USA e Cina.







