DA VEDERE. E’ uno strepitoso Brendan Fraser, premio Oscar quale miglior attore protagonista per il bellissimo “The Whale”, ad arricchire il singolare “Rental Family – Nelle vite degli altri” di Hikari. Impersona un attore americano da anni a Tokyo dove gira pubblicità e serie televisive che, da tempo senza ruoli. accetta di lavorare per un’agenzia specializzata nel trovare personaggi in grado di alleviare le solitudini degli individui. Diventerà, anche, il padre che una bambina non ha mai conosciuto. Il film racconta una storia triste con delicatezza.
DA EVITARE. I francesi li fanno meglio. Con “Domani interrogo” di Umberto Carteni il cinema italiano si cimenta con i film ambientati nelle periferie dove le scuole sono frequentate da ragazzi disagiati: l’istituto è ovviamente romano, la professoressa cerca d’insegnare l’inglese ad alunni che non sanno neanche parlare italiano ma fanno largo uso di smartphone e spinelli. Il confronto con pregevoli titoli d’oltralpe tipo “La classe” di Laurent Cantet è disarmante. Il nostro film è pieno di stereotipi, buonismo a piene mani in stile Pierluigi Diaco nel pomeriggio di Raidue con “Bellamà”. Deve essere stata pagata bene Anna Ferzetti, eccellente nel ruolo della figlia del Presidente della Repubblica “La grazia” di Paolo Sorrentino, per accettare un ruolo così anonimo, mentre per il resto del cast trovare lavoro in una merceria o in un agriturismo non sarebbe una cattiva idea. Il film dura 95 minuti, percepiti almeno 160.






