Milano – L'incertezza geopolitica potrebbe impattare negativamente sul mercato del turismo e della nautica made in Italy? Piero Formenti, il presidente di Confindustria Nautica, vuole vedere il bicchiere mezzo pieno. "E' brutto da dirsi, ma i venti di guerra che stanno soffiando sul Medio Oriente potrebbero anche favorire l'Italia. Non potendo viaggiare in alcune zone del mondo, tanti italiani, ma anche stranieri, potrebbero scegliere di fare quest'anno le vacanze estive sulle nostre coste, in una zona e su un mare più sicuri. Il che, potrebbe avere una ricaduta positiva anche per la piccola nautica, quella in questo momento più in sofferenza. Certo, gli eventi che purtroppo stanno infiammando parte del mondo, non devono - ce lo auguriamo tutti - vedere una escalation, allargarsi e durare a lungo".
Siamo a Milano, a Palazzo Edison, a margine della presentazione dei nuovi report sui trend di mercato della nautica, realizzato dal Centro studi di Confindustria Nautica con Fondazione Edison, e sulla geografia della filiera del settore, elaborato da Fondazione Symbola. Tra i dati più eclatanti, ci sono i 13 miliardi di euro di valore aggiunto generato dalla nautica nel 2024, con un incremento dell'occupazione del 5,6%, a quota 168 mila occupati.









