CAMPO SAN MARTINO (PADOVA) - «Al momento come Amministrazione stiamo verificando con attenzione quanto segnalato. In mattinata ho presentato un esposto contro ignoti ai carabinieri, affinché possano essere svolti tutti gli accertamenti necessari e fare piena chiarezza sull'accaduto. La priorità è accertare con precisione i fatti e garantire la massima sicurezza per i bambini che utilizzano il servizio mensa. Negli ultimi anni si sono verificati diversi episodi analoghi e, per quanto risulta finora, circoscritti alla stessa scuola. Il nostro obiettivo è agire con la massima trasparenza e responsabilità, mettendo al primo posto la tutela della salute e della sicurezza degli alunni». Le parole sono del sindaco di Campo San Martino Dario Luigi Tardivo, all'indomani del ritrovamento da parte di un'alunna della scuola primaria Guglielmo Marconi che conta circa 120 alunni, di un pezzo di ferro appuntito a forma di uncino della lunghezza di un centimetro, dentro un hamburger. Ora il frammento metallico è stato consegnato all'ufficio igiene pubblica dell'Ulss 6 Euganea.

La scuola fa parte dell'Istituto comprensivo Curtarolo-Campo San Martino, diretto da Adriano Breda. A distanza di un anno, nella stessa scuola, un'altra contaminazione del cibo. Nel marzo dell'anno scorso, in quel caso il rischio era stato molto più elevato, sempre un'alunna aveva trovato all'interno di una pagnotta sigillata, fornita da un'azienda esterna alla Camst che ha l'appalto per la fornitura di alimenti alle scuole del Comune, un pezzo di lama di un taglierino. Si era accorta della presenza, addentando il pane. Un morso sulla parte piatta che non le ha provocato nessuna ferita. Nei primi momenti, avendo l'alunna l'apparecchio, si pensava fosse un pezzo di metallo staccatosi. E' apparso poi chiaro non essere così.