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L'ex assessore: "Va aperto". Ma era all'inaugurazione bluff. Appalti Asl: 7 indagati

«Ho dedicato gran parte della mia vita politica al nuovo ospedale Monopoli-Fasano ed esigo di vederlo in funzione. Subito!». Sfoga su Facebook tutta la sua «cocente delusione» nei confronti dell'Asl di Bari Fabiano Amati, ex assessore pugliese al Bilancio e oggi consigliere regionale del Pd. Peccato che quel famoso 26 luglio scorso, quando tre quarti della Puglia si preparava al «chiuso per ferie» di agosto, c'era anche lui all'inaugurazione farlocca dell'ospedale voluta dal presidente uscente Michele Emiliano. Mancavano quattro mesi alle elezioni regionali (che si sono tenute a novembre) e vuoi rinunciare a un bel taglio del nastro con le autorità? Quel giorno mancava l'assessore alla Sanità (impegnato in un altro evento) ma la fretta era tanta che se ne è fatto a meno. Di fatto, quella mattina è stata inaugurata solo una scatola vuola: non c'erano i macchinari, non c'erano i letti, non c'erano i medici. Insomma, mancava tutto ciò che fa la differenza tra una scatola di cemento e un ospedale. Ma Amati temeva di essere escluso dalle candidature e di finire in una lista civica di Decaro. E allora, un bel sorriso alla stampa locale ed eccolo nella batteria delle istituzioni della cerimonia bluff. Anche lui, come gli altri, complice dei ritardi: 7 anni di lavori, contro i 3 e mezzo annunciati inizialmente.