(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Zealand Pharma si inabissa alla Borsa di Copenaghen, dopo il deludente esito dei test intermedi sul farmaco anti-obesità sviluppato assieme al colosso elvetico Roche. Il titolo della biotech danese ha accusato un calo del 33%, in quella che è la sua peggiore giornata di contrattazioni di sempre e porta la perdita da inizio anno al 46% circa. Il titolo è inoltre il peggiore dello Stoxx Europe 600. Alla Borsa di Zurigo, intanto, Roche perde il 3% e finisce in fondo all'indice Smi.
Zealand Pharma ha reso noto i risultati di uno studio di fase 2 sul farmaco anti-obesità petrelintide, che non hanno soddisfatto le aspettative degli investitori, in quanto la perdita di peso dei 493 pazienti che hanno partecipato al test è stata in media del 10,7% dopo 42 settimane. Si tratta di un risultato inferiore a quelli riportati da altri trattamenti anti-obesità concorrenti, tra cui un farmaco candidato a base di amilina di Eli Lilly, che ha portato a una perdita di peso fino al 20,1% in uno studio ad interim comparabile.
Zealand Pharma precisa per altro che il suo farmaco ha “dimostrato una tollerabilità simile al placebo” e “alla dose massima, non si sono verificati casi di vomito né interruzioni del trattamento dovute a eventi avversi gastrointestinali”. Secondo la biotech danese “i dati rafforzano l'ulteriore sviluppo della petrelintide nella gestione cronica del peso, sia come monoterapia che come terapia di combinazione”. Gli analisti fanno però notare che la competizione sempre più agguerrita sui farmaci anti-obesità ha alzato notevolmente l'asticella in termini di efficacia nel momento in cui le aziende farmaceutiche che si contendono una quota di un mercato che si prevede genererà decine di miliardi di dollari all'anno.









