La polizia e i vigili del fuoco sono intervenuti al palazzo di Giustizia di Milano per un allarme bomba. Le verifiche effettuate dai vigili del fuoco e dalla polizia hanno richiesto oltre 6 ore.
In mattinata in Questura a Milano sono arrivate quattro telefonate tra le 8,20 e le 9, tutte al 112. Chiamate con numeri che non sembrano né di cellulari né di fissi (sono numeri non richiamabili). Due telefonate sono mute. Nelle altre due dice “bomba” “bomba tribunale”, “voglio evitare che ci siano molti morti”. Sembra non italiano ma le comunicazioni sono molto disturbate.
(lapresse)
Il procuratore Marcello Viola, la procuratrice generale Francesca Nanni, il presidente del Tribunale Fabio Roia e quello della Corte d'appello Giuseppe Ondei hanno disposto subito l'evacuazione dei 7 piani del palazzo che già alle 10.30 era vuoto. Sul posto sono intervenuti anche artificieri e cinofili.
Il presidente del tribunale Roia ha fatto sapere che sono stati attivati i “piani di emergenza”. Nessuno è rientrato fino al termine delle "attività di bonifica" completata alle 16.











