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Ultimo aggiornamento: 18:48

di Rosamaria Fumarola

Mi chiedevo da tempo che conseguenze avrebbe avuto l’oscena impunità del primo ministro israeliano dopo la pace farsa orchestrata con Donald Trump, quando ho pensato (mi sia consentita l’amara ironia) che tutte le volte in cui il saggio indica Netanyahu lo stolto sanziona Putin.

Ho cominciato a pormi domande sul futuro di Bibi dopo aver ascoltato l’intervento del tycoon alla Knesset, proprio in occasione dell’annuncio del definitivo cessate il fuoco a Gaza, intervento grondante di macabra ironia sull’uso delle armi adoperate per il genocidio dei palestinesi, in cui ha persino trovato spazio la grottesca intermediazione pubblica di Trump affinché Netanyahu fosse sollevato dalle sue pendenze giudiziarie, ricevendo quella che riteneva essere la “meritata” grazia.