Pixel 10a nasce per portare l’esperienza Pixel più pura e affidabile sotto i 600 euro, senza dover accettare troppi compromessi. Questa generazione sembra più una rifinitura che un vero salto in avanti: resta uno dei migliori telefoni in fascia media, ma non spinge davvero più in là l’asticella rispetto a Pixel 9a.
Design e materiali
Il retro è completamente piatto e ci guadagnano design e praticità: appoggiato su un tavolo, il nuovo smartphone Google è più stabile, in tasca è più lineare, in mano comunica la sensazione di essere un oggetto più semplice e moderno. Il vetro di copertura è un Gorilla Glass 7i che nel quotidiano dovrebbe garantire maggior resistenza a usura e graffi.
Un miglioramento tangibile rispetto al Pixel 9a è poi la luminosità del display, ben leggibile anche all’aperto. È un pannello Actua da 6,3 pollici con tecnologia pOLED e risoluzione 1080 × 2424, abbastanza grande per lavorare e consumare contenuti, abbastanza compatto da stare nella tasca dei jeans.
Sul Pixel 10a c’è anche la messaggistica satellitare di emergenza, un’aggiunta che magari non verrà usata mai, ma che certo non si può definire inutile. Mancano, invece, Wi-fi 7 e Qi2, ma quanti se ne accorgeranno?









