Una cinquantina di persone ha sfilato questa mattina contestando il governo Meloni e l’amministrazione Trump: imbrattata in piazza la bandiera Usa

Lo striscione di testa al corteo contro la guerra (foto Perotto)

Imperia – Cinquanta persone in corteo per dire no al riarmo e sì alla pace. E’ partita da piazza Calvi la manifestazione organizzata questa mattina dal collettivo Spiraglio Imperiese, cui hanno partecipato studenti ma anche associazioni e compagnia portuale Maresca. Striscioni, bandiere, canzoni, cori contro il governo Meloni cui sono state chieste le dimissioni, il sionismo e Trump, hanno accompagnato la marcia arrivata fino in piazza Dante, dove gli organizzatori hanno preso la parola e hanno provocatoriamente imbrattato di sangue (una bomboletta spray rossa) la bandiera degli Stati Uniti.

Nonostante la partecipazione, inferiore rispetto a quella sperata, il corteo seguito dalle forze dell’ordine ha attraversato il centro di Oneglia, sostando infine sotto l’ex palazzo comunale.

"Tredici miliardi di euro vengono tolti al welfare, all’istruzione, ai trasporti, corrispondono al 2% del Pil, per la corsa al riarmo – spiega Samuele, uno degli studenti organizzatori della manifestazione – Trump ci chiede addirittura di arrivare al 5%. Siamo anche qui anche per l’attacco subito da Cuba e contro la leva che vuole reintrodurre Crosetto, a sostegno anche di tedeschi e francesi dove la leva è obbligatoria. La nostra visione, in merito a quanto sta accadendo con l’Iran, è che l’Italia debba uscire dalla Nato: non siamo il braccio armato per le guerre dell’Occidente”.