Rimini, 5 mar. (askanews) – Pannelli solari contro borghi storici, pale eoliche tra i vigneti. Il conflitto sembra antico, ma qualcosa sta cambiando. A Key di Rimini, Greenergy e vexuvo hanno chiamato a raccolta ministeri, ambientalisti e tecnici per rimettere in discussione un’equazione che non torna più.

“Gli impianti di energia rinnovabile – spiega il Ceo di Vexuvo, Andrea Cristini – oggi sono da un lato competitivi dal punto di vista del prezzo dell’energia – riescono a garantire tendenzialmente anche la metà di quello che è il prezzo medio di mercato – e dall’altro lato sono fonti energetiche che di fatto tutelano l’ambiente senza emissioni”.

Al tavolo del convegno si sono seduti il CNR, il Ministero dell’Ambiente, Terna, il Fondo Ambiente Italiano e Legambiente. Un confronto che parte anche dai numeri: in Italia oltre 3,7 milioni di ettari agricoli restano inutilizzati. Terreni marginali dove l’agrivoltaico può trasformarsi in opportunità, abbinando energia e recupero del territorio. Ma la questione dell’impatto visivo non si chiude con un dato.

“Gli impianti di energia rinnovabile – prosegue Cristini – sono praticamente tutti amovibili, facilmente amovibili, sono temporanei, e quindi consentono una tutela del paesaggio, anche nell’area in cui vengono impiantati, molto maggiore rispetto ad altre tecnologie. E consentono appunto di produrre energia a basso costo e a tutela dell’ambiente”.