Ieri e oggi, il Centro di coordinamento della risposta alle emergenze della Commissione europea ha aiutato gli Stati membri Ue a organizzare sei voli di rimpatrio dal Medio Oriente, riportando in sicurezza cittadini europei in Bulgaria, Italia, Austria e Slovacchia.
Nei prossimi giorni sono previsti altri voli di rimpatrio nell'ambito del meccanismo, dato che un numero crescente di Stati membri dell'Ue lo ha attivato.
La priorità, spiega la Commissione in una nota, è assistere gli Stati membri e proteggere i cittadini europei bloccati nella regione, riportandoli in sicurezza a casa. Al 5 marzo, dieci Stati membri hanno attivato il meccanismo, ovvero Belgio, Bulgaria, Repubblica Ceca, Francia, Italia, Cipro, Lussemburgo, Romania, Slovacchia e Austria. "Nessun europeo è mai solo in una crisi. La loro sicurezza viene sempre al primo posto", ha dichiarato Hadja Lahbib, commissaria Ue per la gestione delle crisi. "Fin dal primo giorno ci siamo mobilitati al massimo per riportare a casa le centinaia di migliaia di europei bloccati in Medio Oriente attraverso il nostro meccanismo di protezione civile europeo. L'Ue è al fianco dei suoi cittadini e non lesinerà sforzi per riportarli a casa sani e salvi".













