Roma, 5 mar. (askanews) – A quasi sei mesi dall’ondata di proteste senza precedenti guidata dai giovani, che provocò la morte di 77 persone, sono in corso da questa mattina le elezioni generali in Nepal per designare i membri del nuovo parlamento nella nazione himalayana. Arroccato tra Cina e India, il paese di 30 milioni di persone è afflitto da decenni di instabilità politica, che ha paralizzato un’economia prevalentemente agricola e ha aggravato la disoccupazione, problemi strutturali su cui ha pesato anche una corruzione dilagante.

Il malessere di lunga data – ricorda oggi l’agenzia Reuters – è sfociato in manifestazioni di piazza lo scorso settembre, innescate dal divieto dei social media, che hanno portato migliaia di persone a scendere in piazza, provocando scontri e vittime che hanno costretto alle dimissioni il primo ministro K.P. Sharma Oli.

Oggi, gli elettori si sono riversati in scuole, templi e antichi cortili trasformati in seggi elettorali in tutto il paese, con alcuni che hanno sfidato il freddo mattutino nella capitale Kathmandu per votare in anticipo. Le operazioni di voto sono iniziate alle 7:00 ora locale (le 2:15 in Italia) e si chiuderanno alle 17:00 (le 12:15 italiane), con lo spoglio previsto poco dopo la chiusura, secondo la commissione elettorale del Paese.