Sul piano geopolitico la preoccupazione principale riguarda l'azione militare dell'Iran, che secondo il governo sta colpendo diversi Paesi della regione, ampliando il rischio di un conflitto generalizzato. Tajani ha parlato di "ulteriore peggioramento della situazione", spiegando che Teheran "continua a sferrare attacchi indiscriminati in tutti i Paesi del Golfo e oggi anche contro l'Azerbaigian". Una dinamica che rende "concreto il rischio di un allargamento del conflitto". Il ministro degli Esteri ha anche espresso solidarietà a Cipro, Paese membro dell'Unione Europea colpito dagli attacchi, sottolineando che per l'Europa è "doveroso garantire assistenza". Allo stesso tempo Tajani ha segnalato con favore la decisione del governo del Libano di invitare Hezbollah a non compiere azioni militari che possano aggravare ulteriormente la crisi. Tra le priorità dell'esecutivo c'è la tutela dei cittadini italiani nella regione. Tajani ha ricordato che sono già circa 10mila i connazionali aiutati a lasciare le aree più a rischio e che proprio nelle ultime ore sono atterrati all'aeroporto di Roma Fiumicino due voli con 200 persone a bordo in condizioni particolarmente delicate. Nel complesso, ha spiegato, sono circa 100mila gli italiani presenti nelle aree direttamente o indirettamente coinvolte dal conflitto, a cui la rete diplomatica sta garantendo assistenza informativa e logistica, compreso il reperimento di medicinali salvavita.